Una frase ricamata sulla cimosa di un lenzuolino vintage di cotone, tratta da un racconto di Borges, Funes il memorioso. È pronunciata dalla voce narrante, colpita dalla consapevolezza che ogni sua parola della conversazione con il protagonista resterà impressa per sempre nella sua memoria, come scolpita nella roccia.
Anche l’atto del ricamare trasforma le parole in qualcosa di immanente, quasi eterno. I bottoni di madreperla, cuciti lungo la fettuccia, ne amplificano la permanenza, ribadendo ossessivamente la ciclicità del tempo; un monito a scegliere con cura le parole.
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