Blog2026-03-29T19:05:18+02:00

Clicca sul titolo per vedere la sezione che ti interessa, oppure scorri le anteprime degli articoli e seleziona quello che preferisci.

Questo spazio è dedicato alla fotografia di viaggio e agli incontri con i luoghi attraversati nel tempo. Qui raccolgo immagini scattate durante spostamenti, esplorazioni urbane e momenti di sosta: frammenti visivi che nascono dall’attenzione per gli spazi, per le atmosfere e per le tracce lasciate dal passaggio delle persone.

Le fotografie che compongono questa raccolta nascono spesso in luoghi liminali: monumenti e palazzi inquadrati dal basso, terrazzi, strade secondarie, architetture segnate dal tempo, angoli silenziosi delle città. Sono spazi sospesi tra presenza e memoria, dove il paesaggio urbano o domestico risuona dell’eco delle vite che lo abitano.

Questa sezione accoglie il diario aperto dei miei processi creativi, uno spazio dedicato a tutto ciò che vibra ancora nell’incertezza del divenire. Qui trovano posto le idee allo stato embrionale, i progetti ai primi passi e quelle intuizioni che scelgono di inoltrarsi lungo vicoli ciechi, esaurendosi prima di raggiungere una forma definitiva.

Raccontare il fare significa abbracciare l’errore, l’insofferenza e le risonanze emotive che accompagnano ogni ricerca. È una cronaca autentica delle sensazioni e delle domande nate lungo il percorso: un archivio di tentativi e frammenti di pensiero in cui il significato risiede interamente nella profondità del percorso stesso.

In queste pagine trovate frammenti di narrazione e brevi racconti che si muovono lungo i confini del reale. Sono scritture minimaliste, nate dal desiderio di esplorare territori liminali e atmosfere surreali, dove il quotidiano sfuma in forme insolite e inattese.

Le parole qui si fanno essenziali per lasciare spazio al non detto e alle suggestioni di mondi appena accennati, sospesi tra l’evidenza delle cose e l’astrazione del sogno. Ogni testo è un piccolo varco aperto su una dimensione altra: un invito a sostare nell’insolito, abitando quegli istanti in cui la logica ordinaria cede il passo a una percezione più sottile e visionaria della realtà.

Qui esploro le origini del mio sguardo e le fondamenta su cui poggia il mio fare artistico. È uno spazio dedicato alla memoria, al passato e a quegli strati di esperienza profonda che definiscono la mia identità attuale. In questo diario raccolgo riflessioni personali e cronache di formazione, tracciando il percorso che mi ha condotta verso determinate visioni e necessità espressive.

Le parole si fanno scavo, indagine sull’umano e ricerca di senso tra i frammenti di ciò che sono stata. Sono testi che tentano di dare un nome alla provenienza dei miei gesti e alle risonanze interiori che alimentano ogni mia creazione. Abitare le proprie radici significa, per me, riconoscere nel vissuto la linfa vitale che ancora oggi scorre, silenziosa e necessaria, attraverso ogni immagine e ogni racconto.

Torna in cima